Ieri sera nel mio soggiorno Vincent Moon ci ha fatto viaggiare per il mondo. Aveva delle playlist divise per nazioni. Ci chiedeva “Dove volete andare?”. Io gli ho chiesto l’Argentina, poi siamo andati in Messico, in Danimarca, in Catalogna, nei Balcani, a Istanbul. Proiettati sul muro enormi, avevi l’impressione di essere nei video. Le voci della gente si mischiavano alle note dei musicisti, le luci naturali come in set cinematografici, bambini che ballavano come se la telecamera non ci fosse. I miei amici avevano tutti la bocca aperta e ringraziavano con gli occhi.
Durante le proiezioni Mathieu (il vero nome di Vincent) ballava ad occhi chiusi e quando gli ho detto “grazie” alla fine mi ha sorriso e ha fatto un inchino togliendosi il cappello. Sul bigliettino col suo indirizzo mi ha disegnato una luna.
Qui eravamo a Buenos Aires. Verso la fine del video ci siamo messi a cantare tutti questa melodia ipnotica e nella stanza c’era un calore che non t’immagini.
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